COM’E’ FATTA UNA CASA IN LEGNO?


Una domanda ricorrente parlando di case in legno è: ”architetto ma le pareti ed i soffitti dovranno essere in legno? Avrò le travi a vista?

In realtà una casa in legno non si discosta dalle altre per quanto riguarda le finiture (vedi anche “perchè sul sito…“) infatti difficilmente ci si accorgerà della differenza una volta ultimati i lavori.
Vero è però che internamente non tutte le case in legno sono fatte allo stesso modo.
Nell’edilizia tradizionale siamo abituati a sentir parlare normalmente delle diverse tecniche costruttive con cui si possono realizzare le strutture portanti e le murature degli edifici e quindi definizioni come: muratura in mattoni portanti, strutture in acciaio, in cemento armato o miste (muratura+telaio), solai in laterocemento, sono abbastanza conosciute e più o meno tutti sanno in linea di massima di cosa si sta parlando.
Quando ci si avvicina al mondo del legno la confidenza con terminologie e tipologie costruttive è sicuramente molto meno diffusa ed anche girando per le fiere di settore e guardando i campioni esposti non sempre riusciamo a capire cosa stiamo vedendo se nessuno ci fornisce qualche spiegazione.
Quello che normalmente colpisce è il grosso spessore degli isolamenti ed i materiali utilizzati che “normalmente” sono, o dovrebbero essere, ben diversi dal “polistirolo” che si è abituati a vedere.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza, magari rimandando qualche spiegazione più approfondita ad altri articoli più specifici.
Fondamentalmente possiamo dividere le tipologie costruttive di una costruzione in legno in 2 macro categorie:

1)    strutture a telaio (platform e balloon frame)
2)    strutture in legno massiccio (X-lam, blockbau)

1) Le strutture a telaio sono realizzate con dei montanti lignei posti ad interasse di circa 50/70 cm con interposto del materiale isolante dello stesso spessore dei montanti stessi.
I montanti e l’isolante vengono chiusi lateralmente da pannelli di OSB, che spesso fungono anche da elementi di controventamento della parete, andando a creare una struttura a sandwich che costituisce il “nocciolo” strutturale della parete stessa.
A questa struttura di “BASE” andranno poi aggiunti tutti quegli strati (cappotto, contropareti interne, camere di ventilazione, barriere al vapore, ecc.) che andranno a comporre la parete finale in base alle prestazioni termiche da ottenere e dalle finiture da utilizzare.

2) Le strutture in X-lam, invece sono composte da pannelli massicci di legno lamellare a 5 o più strati incrociati ed incollati fra loro (la tecnica è analoga a quella utilizzata per le travi in legno lamellare utilizzate per le grandi strutture come palestre, palazzetti dello sport, chiese, ecc.).
I pannelli in X-lam costituiscono la struttura della parete (portante e di controventamento), mentre il completamento dell’isolamento viene fatto dal cappotto esterno che sarà dimensionato in base alle caratteristiche climatiche del sito ed alle prestazioni termo/acustiche che si vogliono raggiungere, anche in questo caso potranno essere aggiunti ulteriori strati, sia interni che esterni (contropareti per impianti e/o di finitura, camere di ventilazione, ecc…) per raggiungere gli obbiettivi prestazionali e funzionali prefissati dal progetto.

Nei prossimi articoli andremo a guardare più da vicino le due tipologie costruttive…..

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