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TELAIO O X-LAM, QUESTO È IL DILEMMA!

Come già accennato nell’articolo: “Com’è fatta una casa in legno?” di CASEinLEGNOinBLOG.com ci sono due tipologie principali di pareti per realizzare una casa in legno: X-Lam e Telaio (escludiamo per il momento tutti i sistemi minori come il blockbau).

Uno dei dubbi più frequenti di chi sta seriamente pensando di acquistare una casa in legno è quale sia la parete migliore da utilizzare: X-Lam o Telaio?!?
Se vi state informando sull’argomento, a parte i consigli “spassionati” dei produttori di uno o dell’altro sistema costruttivo, avrete sicuramente sentito dire che la scelta dell’uno o dell’altro sistema può dipendere da più fattori come la zona climatica in cui si opera, l’altezza e la complessità dell’edificio da realizzare, le prestazioni della parete da ottenere, ecc.
In parte tutto questo è vero, infatti le pareti a telaio, a parità di spessore, in inverno sono termicamente più efficienti di quelle in X-Lam, mentre nei climi caldi ed umidi sono preferibili quelle in X-Lam per la loro maggior massa che aumenta lo sfasamento della parete (il tempo in cui l’onda di calore attraversa la parete stessa).

Dal mio punto di vista, del tutto personale e non necessariamente condivisibile, le prestazioni di una parete da inserire in una località piuttosto che in un’altra derivano solo da scelte progettuali.
Pertanto è possibile utilizzare qualsiasi dei due sistemi in qualsivoglia ambiente a patto che si progettino le stratigrafie delle pareti in modo corretto per ottenere le prestazioni volute.
Chiaramente in situazioni limite la progettazione potrebbe portare a preferire l’una o l’altra soluzione, ma per la maggior parte delle situazioni è possibile scegliere l’uno o l’altro sistema.

Eventualmente sono le prestazioni da ottenere a dover essere l’oggetto della discussione, ma per questo è meglio farsi affiancare da un bravo professionista che sappia consigliarvi nel modo migliore conoscendo la zona climatica in cui siete ed il sito in cui si andrà a collocare l’edificio.
Unico fattore che potrebbe essere determinante nella scelta, è l’altezza del fabbricato da realizzare che, se dovrà essere più alto di 3-4 piani, allora dovrà quasi necessariamente essere realizzato con pareti in X-Lam.

Per tutti gli altri aspetti basta progettare le stratigrafie e gli spessori degli isolanti in modo tale da ottenere le prestazioni volute (ormai non sono i 5 cm di isolante in più o in meno che vanno a fare la differenza, ne da un punto di vista di superficie abitabile realizzabile (oltre i 30 cm di spessore delle pareti i volumi urbanistici non cambiano) ne da un punto di vista dei costi in quanto le variabili in gioco alla fine vanno a compensarsi.

In conclusione la scelta di uno o l’altro sistema costruttivo deve partire da delle scelte progettuali, fatte non dal venditore di turno incontrato lungo la strada, ma da un professionista che non può ne deve essere scavalcato, ma deve affiancarvi sin dalle prime fasi della splendida avventura di realizzare la vostra casa dei sogni.

Massimiliano Clemente – CASEinLEGNOinBLOG.com

COM’E’ FATTA UNA CASA IN LEGNO?

Una domanda ricorrente parlando di case in legno è: ”architetto ma le pareti ed i soffitti dovranno essere in legno? Avrò le travi a vista?

In realtà una casa in legno non si discosta dalle altre per quanto riguarda le finiture (vedi anche “perchè sul sito…“) infatti difficilmente ci si accorgerà della differenza una volta ultimati i lavori.
Vero è però che internamente non tutte le case in legno sono fatte allo stesso modo.
Nell’edilizia tradizionale siamo abituati a sentir parlare normalmente delle diverse tecniche costruttive con cui si possono realizzare le strutture portanti e le murature degli edifici e quindi definizioni come: muratura in mattoni portanti, strutture in acciaio, in cemento armato o miste (muratura+telaio), solai in laterocemento, sono abbastanza conosciute e più o meno tutti sanno in linea di massima di cosa si sta parlando.
Quando ci si avvicina al mondo del legno la confidenza con terminologie e tipologie costruttive è sicuramente molto meno diffusa ed anche girando per le fiere di settore e guardando i campioni esposti non sempre riusciamo a capire cosa stiamo vedendo se nessuno ci fornisce qualche spiegazione.
Quello che normalmente colpisce è il grosso spessore degli isolamenti ed i materiali utilizzati che “normalmente” sono, o dovrebbero essere, ben diversi dal “polistirolo” che si è abituati a vedere.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza, magari rimandando qualche spiegazione più approfondita ad altri articoli più specifici.
Fondamentalmente possiamo dividere le tipologie costruttive di una costruzione in legno in 2 macro categorie:

1)    strutture a telaio (platform e balloon frame)
2)    strutture in legno massiccio (X-lam, blockbau)

1) Le strutture a telaio sono realizzate con dei montanti lignei posti ad interasse di circa 50/70 cm con interposto del materiale isolante dello stesso spessore dei montanti stessi.
I montanti e l’isolante vengono chiusi lateralmente da pannelli di OSB, che spesso fungono anche da elementi di controventamento della parete, andando a creare una struttura a sandwich che costituisce il “nocciolo” strutturale della parete stessa.
A questa struttura di “BASE” andranno poi aggiunti tutti quegli strati (cappotto, contropareti interne, camere di ventilazione, barriere al vapore, ecc.) che andranno a comporre la parete finale in base alle prestazioni termiche da ottenere e dalle finiture da utilizzare.

2) Le strutture in X-lam, invece sono composte da pannelli massicci di legno lamellare a 5 o più strati incrociati ed incollati fra loro (la tecnica è analoga a quella utilizzata per le travi in legno lamellare utilizzate per le grandi strutture come palestre, palazzetti dello sport, chiese, ecc.).
I pannelli in X-lam costituiscono la struttura della parete (portante e di controventamento), mentre il completamento dell’isolamento viene fatto dal cappotto esterno che sarà dimensionato in base alle caratteristiche climatiche del sito ed alle prestazioni termo/acustiche che si vogliono raggiungere, anche in questo caso potranno essere aggiunti ulteriori strati, sia interni che esterni (contropareti per impianti e/o di finitura, camere di ventilazione, ecc…) per raggiungere gli obbiettivi prestazionali e funzionali prefissati dal progetto.

Nei prossimi articoli andremo a guardare più da vicino le due tipologie costruttive…..